
Il presidente polacco Karol Nawrocki ha incontrato il presidente sospeso della Corte costituzionale, Bogdan Swieczkowski e il primo presidente della corte, Zbigniew Kapiński, nel quadro della crisi istituzionale causata dalla destituzione dello stesso Swieczkowski. Non sono stati resi noti dettagli su eventuali iniziative che verranno intraprese.
Nawrocki è considerato un alleato del precedente governo nazionalista polacco del partito Diritto e Giustizia (PiS), e all’inizio di quest’anno si è rifiutato di far prestare giuramento a tre dei sei giudici nominati dal parlamento, mentre Swieczkowski – che era viceministro della giustizia sotto il PiS – si è rifiutato di consentire ai giudici eletti dall’attuale maggioranza parlamentare di assumere le proprie funzioni. La sospensione del presidente della corte è stata annunciata da un’altra giudice, Anna Korwin-Piotrowska, la quale ha dichiarato che tale misura era necessaria per «ripristinare lo stato di diritto».
La giudice – che ha assunto l’incarico di presidente della corte – si è detta pronta a incontrare Nawrocki presso il palazzo presidenziale per allentare la tensione e risolvere la crisi, secondo quanto riferito dall’agenzia polacca Pap.
Il presidente polacco ha convocato stamattina colloqui di crisi urgenti con i rappresentanti dei partiti per tentare di venire a capo della crisi innescata dalla sospensione del presidente della Corte Costituzionale da parte del premier europeista Donald Tusk.
Nawrocki, che appartiene al partito di destra nazionalista Pis, opposto a Tusk, ha deciso di invertire rotta in piena notte e fare ritorno a Varsavia mentre stava recandosi in visita di Stato in Senegal, mentre la polizia da ieri sera ha circondato la sede dell’alta corte, oggetto della rabbia di manifestanti del partito del presidente che gridano al «colpo di Stato».