
Crolla il prezzo del petrolio sulle speranze che la diplomazia possa riprendersi la scena nel conflitto tra Stati Uniti e Iran. Il Wti è arrivato a perdere fino al 6,7% a 97,1 dollari al barile mentre il Brent ha toccato in minimo di 105,86 dollari, sempre in calo 6,7%.
La flessione del greggio ha accelerato dopo che il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, secondo quanto riferito dall’agenzia statale Irna, ha reso noto che il governo sta cercando di risolvere la situazione con il dialogo e che ha ricevuto dalla Guida Suprema, Mojtaba Khamenei, determinati poteri per farlo, riferisce Bloomberg.
L’ayatollah supremo Mojtaba Khamenei ha dato al governo il potere di trattare con gli Stati Uniti. A riferirlo è stato il presidente Massoud Pezeshkian, in un incontro con governatori e sindaci delle grandi città di cui hanno riferito i media iraniani.
«Cerchiamo di risolvere il problema attraverso il dialogo; in questo ambito la Guida Suprema della Rivoluzione ha anche conferito alcune deleghe al governo», ha spiegato.
«I nemici non possono far arrendere il nostro Iran con la guerra. Noi ci opporremo con forza alle loro menzogne e alla loro prepotenza», ha avvertito