
Partenza a tutto gas. L’Italvolley al femminile schiaccia subito l’acceleratore nella gara d’esordio degli Europei edizione 2026. A Goteborg, le azzurre di Julio Velasco superano la Croazia 3-0 (25-9, 25-22, 25-23) nella prima gara della Pool D che si gioca tutta in Svezia. In campo non c’è storia, i centimetri e il talento della nostra Nazionale rappresentano letteralmente un muro invalicabile per le croate che comunque lottano fino alla fine dopo un primo set inguardabile. Grande equilibrio invece nella terza frazione, decisa nel finale dai cambi di Velasco. Top scorer di giornata Kate Antropova con 22 punti, seguita da Paola Egonu (14), Danesi (8) e Fahr (8). È proprio Antropova la migliore in campo, riportata da Velasco di nuovo in posto 4 così come a inizio stagione. L’Italia in questo modo guadagna centimetri e potenza sotto rete e anche miglioramenti visibili in ricezione, roba che fa la differenza. Tra le croate, Mika Grbavica è la miglior marcatrice con 14 punti.
La partita: avvio fulminante delle azzurre
Velasco schiera subito il 6+1 titolare con Antropova schiacciatrice e Paola Egonu opposto, Orro in regia, Fahr, Danesi e Sylla con Fersino libero. È il segnale che l’Italia non vuole perdere tempo e l’avvio diventa fulminante: 5-0, 8-1, 14-4 i parziali nella prima metà del set che segnano il dominio delle azzurre. Il divario aumenta anche perché le azzurre carburano con il passare dei minuti (22-8), sciorinando un repertorio completo in tutti i fondamentali che lascia davvero poco alle croate. Entra anche Merit Adigwe e, sul turno in battuta di Egonu, chiude i conti Sarah Fahr (25-9).
Secondo set in altalena
Più equilibrata la partenza della seconda frazione con la Croazia che addirittura riesce a portarsi addirittura avanti (4-6, 5-7, 7-9) raggiungendo addirittura tre lunghezze di vantaggio (7-10) costringendo Velasco al time out. Ace di Myriam Sylla e il fronte si ribalta (16-14) mentre Igor Arbutina, ct della Croazia, esaurisce le sospensioni, durante le quali non sembra peraltro molto loquace. Rientra Adigwe. In campo anche Carlotta Cambi e le croate restano agganciate alle azzurre (19-19). Gaia Giovannini prende il posto di Fahr, Eleonora Fersino recupera palloni su palloni mentre il tandem d’attacco Egonu-Antropova rimette distanza tra le due squadre, tirando la volata verso la chiusura del set firmata dalla capitana Anna Danesi (25-22).
Finale mozzafiato nel terzo set
In partenza fallo di posizione in ricezione sulla battuta di Sylla, circostanza che scatena un filo di proteste della Croazia che però rientrano subito. C’è di nuovo equilibrio nella prima metà della frazione (6-6, 9-9, 11-11, 15-15), uno stallo che non piace a Velasco pronto a strigliare le sue atlete con un timeout che vale quanto un’intera seduta di allenamento. Tocca a Kate Antropova e Sarah Fahr portare in quota l’Italia (19-16) al momento giusto. Tre lunghezze di vantaggio che diventano decisive (21-18) nella fase finale della frazione. Un ace di Bozana Butigan riavvicina la Croazia che prima pareggia i conti (22-22) e poi si porta di nuovo avanti (22-23). Pareggia Egonu con una diagonale stretta su Samanta Fabris. Un super muro di Adigwe e un ace di Cambi ribaltano il fronte e consegnano la vittoria all’Italia (25-23).
Domani la sfida al Montenegro
Dopo la Croazia, domani sabato 22 agosto le azzurre affronteranno il Montenegro (ore 15, tv Rai2, Sky, Dazn) mentre domenica 23 sfideranno le padrone di casa della Svezia (ore 18), guidate da Isabelle Haak, protagonista assoluta nel nostro campionato con la maglia dell’Imoco Conegliano. Dopo la giornata di riposo di lunedì 24, l’Italia tornerà in campo martedì 25 contro la Slovacchia (ore 16), per poi chiudere la Pool D mercoledì 26 agosto contro la Francia (ore 16).