
«Abbiamo abbattuto con successo due aerei a Bandar Abbas e Qeshm», scrive l’agenzia di stampa iraniana Mehr. L’esercito iraniano ha lanciato missili contro «unita’ nemiche» in seguito a quello che il funzionario ha descritto come un attacco statunitense a una petroliera iraniana nello Stretto di Hormuz. Un portavoce militare iraniano ha dichiarato che «gli Stati Uniti hanno violato il cessate il fuoco e attaccato navi iraniane nello Stretto di Hormuz. Risponderemo a qualsiasi attacco con forza e senza remore».
L’Unifil ha denunciato la caduta di un razzo all’interno della base di Shama, sede del contingente italiano, senza causare ferite. Secondo il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, il razzo «era nelle mani di Hezbollah».
La risposta dell’Iran al memorandum in 14 punti proposto dagli Stati Uniti per la fine della guerra intanto si fa attendere.
Per approfondire:
Iran: Usa colpiscono obiettivi militari dopo attacco a 3 navi
L’esercito statunitense ha dichiarato giovedi’ di aver preso di mira installazioni militari iraniane in risposta a un attacco condotto contro tre proprie navi durante l’attraversamento dello Stretto di Hormuz verso il Golfo. Secondo quanto riferito dal Comando statunitense per il Medio Oriente, le forze Usa hanno intercettato “attacchi iraniani non provocati” che hanno coinvolto missili, droni e piccole imbarcazioni. La reazione, definita di natura difensiva, e’ scattata mentre i cacciatorpediniere lanciamissili della Marina erano statunitensi in transito nella giornata del 7 maggio. “L’esercito statunitense ha neutralizzato le minacce e ha preso di mira le installazioni militari iraniane responsabili degli attacchi”, ha precisato il Comando in una nota. Tra gli obiettivi colpiti figurano siti di lancio di missili e droni, centri di comando e controllo e basi di intelligence, sorveglianza e ricognizione.