VENEZIA. Sesto giorno al Lido, tempo di un altro film italiano in concorso: “L’Estranea” di Paolo Strippoli. Un thriller psicologico che gioca molto sul tormento, il controllo e la doppiezza interiore della sua protagonista, con una Valeria Bruni Tedeschi versione luciferina che esaudisce desideri a caro prezzo. La posa sul red carpet la detta lei, facendo incrociare le mani a tutto il cast secondo il gesto che il suo personaggio compie nel film. E anche noi, ammaliati, partiamo da lei con le nostre pagelle.
Voto 9 a Valeria Bruni Tedeschi, che appena arriva è accolta da un’ovazione di grida e applausi scroscianti. L’attrice splende di suo, ma la pioggia di pailettes sul suo abito lungo la fa brillare ancora di più. Un look total black decisamente sfavillante che le stra-dona. Chapeau!

8,5 a Pamela Anderson, che sfoggia con eleganza e carattere il suo completo lilla con gonna lunga con spacco e una blusa ampia dall’eco fiabesca. Funziona l’abbinamento tra gli occhiali da sole e le sue décolleté, entrambi – per contrasto – animalier.

7,5 Greta Scarano. La conduttrice della Mostra mette in pausa le performance politiche e sceglie un elegante tailleur bianco con giacca doppiopetto. Le pietre preziose addosso e il suo sguardo fiero fanno il resto.

7.5 a Irina Shayk sa interpretare al meglio anche i look minimal. Il suo abito nero asimmetrico a parte la schiena nuda è un tantino monacale, curiosa la scelta dei tacchi bassi e del volto nature con trucco impercettibile. Curiosa, non indimenticabile però.

7 ad una delle protagoniste di “Look Back”, altro film in concorso del giorno, firmato Hirokazu Koreeda: la giapponese Aju Makita. Il suo look prevede un notevole monospalla lungo in pizzo, niente male.

5 alla pur bellissima Martina Stella, con il suo minidress a pois aderente che stona con l’eleganza del tappeto rosso serale. Il mantello coordinato a pois è una buona intuizione, ma non basta. È vero che i pois sono stati una tendenza estiva, ma siamo alla Mostra d’arte Cinematografica, l’occasione meritava tutt’altro look.

8 e mezzo a Adriano Giannini, elegantissimo nel suo completo scuro e papillon nero, gli basta poco per essere perfetto. E poi si dedica a lungo ai fan, non è da tutti e gli fa onore.

5 a Victoria Silvstedt, con il suo abito bustier argentato, rilucente, super luminoso per carità, ma anche decisamente eccessivo. Non che l’eccesso non possa essere una cifra stilistica, ma ne siamo assai lontani. Less is more, Victoria cara.

7 a Jasmine Trinca. Elegante, con due orecchini di diamanti che le scendono lungo il collo e un rossetto importante a incorniciare il suo sorriso smagliante. Il vestito tuttavia appare troppo serioso e castigato e non la valorizza in modo memorabile. Peccato.

7 anche a Romana Maggiora Vergano. Premesso che il suo talento e la sua grazia sono indiscussi, con quell’abito nero asimmetrico morbido in cui si muove evidentemente comoda non spicca particolarmente. Dubbi soprattutto sull’hair style, poteva essere una bella intuizione tenere i capelli raccolti, ma alla codina informale sarebbe stato preferibile un regale chignon.
