
Vincere aiuta a vincere. E in questo precampionato la Juve di Luciano Spalletti, senza particolari proclami, continua ad accumulare consapevolezza. Anche se buona parta di questa squadra poi si ritrova costantemente con la valigia in mano, il tecnico bianconero anche ad Hong Kong contro il Chelsea può archiviare una prestazione positiva nella doppia fase e – soprattutto – un’altra vittoria. Finisce 1-0 per i bianconeri grazie ad un gran gol di Edon Zhegrova, proprio uno di quelli che deve sfruttare la vetrina estiva un po’ per mettersi in mostra in ottica mercato e un po’ per convincere la Juve a puntare ancora su di lui. Così, in attesa di volare a Perth per la seconda parte della tournée, i bianconeri allungano la striscia positiva: 0-0 a Basilea, 1-0 a Liegi, 2-0 con il Nizza e ora 1-0 al Chelsea. Ecco, quello zero alla voce gol subiti rappresenta un’altra nota positiva: la Juve non prende gol, è solida e compatta anche in questa fase. Mica poco sommando tutto quanto.
Il primo tempo
Spalletti propone, come sempre, un undici sperimentale. Via libera a un 4-2-3-1 con Di Gregorio in porta, Kalulu, Gatti, Kelly e Celik (90 minuti per lui, buona parte da terzino sinistro) in difesa, Locatelli e un Douglas Luiz in costante crescita in mediana, poi Cambiaso, Miretti e Boga dietro all’unico centravanti Milik. Anche il Chelsea è carico di riserve ed esperimenti, ma i Blues partono meglio. Niente di eccezionale, la Juve cresce col passare dei minuti e sfiora il vantaggio con Boga.
Nella ripresa si rivede Yildiz
Cambia molto nella ripresa, anche il sistema di gioco. Con Bremer in campo la Juve passa al 3-4-2-1, in attacco si rivede David (che poi uscirà dopo mezz’ora), è Zhegrova però a prendere in mano la situazione. Cercando di creare costantemente superiorità numerica. Poi quando entra anche Yildiz – all’esordio stagionale – la palla gira anche meglio. Ed è proprio un suo appoggio ben gestito al limite dell’area che permette a Zhegrova di caricare il mancino a giro che si trasforma nel suo primo gol in bianconero, per quanto non ufficiale. Finisce così: la Juve vince ancora e ancora non subisce gol, ritrovando qualche giocatore importante, aspettando il mercato. Poi in Australia si vedranno un po’ di rinforzi e una Juve un po’ più vicina a quella definitiva: Alajbegovic e Kolo Muani sono rimasti a guardare avendo solo qualche corsetta sulle gambe da quando sono arrivati, come Conceiçao e McKennie. Col Milan primo spezzone in programma anche per loro.