
Con la qualificazione Champions ormai in tasca, il mercato della Juve può partire di slancio. E un bel passo in avanti è stato compiuto in direzione Alisson, il portiere designato per il salto di qualità tra i pali. Prima scelta di Spalletti, che per “liberare” la coppia Di Gregorio-Perin vorrebbe in cambio un portiere di livello assoluto oltre che di grande esperienza. Dopo l’apertura delle scorse settimane, in questi giorni è arrivata l’intesa di massima con il suo entourage, sulla base di un accordo triennale con opzione per la quarta stagione e uno stipendio che potrà toccare i 6 milioni grazie ai bonus. Un progetto che avrebbe convinto Alisson, essendo a 33 anni (ne compirà 34 a ottobre) alla ricerca dell’ultima grande sfida della carriera. Che a questo punto potrebbe riportarlo dal suo primo allenatore incontrato in Europa, nel 2016 quando alla Roma con Spalletti visse una prima stagione da vice-Szczesny, dopo essere stato vicinissimo proprio alla Juve.
Decide il Liverpool
Ma il primo sì di Alisson non basta ancora. Perché il Liverpool (che nel 2024 corteggiò un certo Di Gregorio per il ruolo di vice-Alisson) negli scorsi mesi ha esercitato l’opzione per il prolungamento del suo contratto di un’altra stagione. Quindi sarà necessario trovare un accordo con i Reds per completare l’operazione: nei piani di Slot ci sarebbe la promozione di Mamardashvili a titolare, Alisson in questo momento è tutt’altro che incedibile ma non c’è ancora l’intenzione di regalarlo e la valutazione iniziale non è inferiore a 12-15 milioni. Cifra che la Juve proverà ad abbattere il più possibile. Con la sponda di Alisson e dei suoi agenti, forse sarà un po’ meno complicato.