Le minacce del presidente Usa Donald Trump di dazi al 25% per il mercato europeo si fanno già sentire. Il primo campanello d’allarme è suonato in Italia: il Ftse Mib ha chiuso con il -1,53%. È andata peggio all’automotive: Ferrari perde in un solo giorno il 7,91%, Stellantis il 5,21%. Sembrerebbero definitive, invece, le tariffe imposte alle merci canadesi, messicane e cinesi: “La droga continua a entrare nel nostro Paese dal Messico e dal Canada a livelli molto alti e inaccettabili”. Per questo il presidente degli Stati Uniti ha annunciato che il 4 marzo scatteranno i dazi. Per il Dragone si raggiungerà il 20% sulle importazioni, dopo un primo ritocco del 10% datato 4 febbraio. Per i Paesi confinanti, che avevano ottenuto fino a oggi una sospensione, si tratterà del 25% di tariffe sulle merci.
L’annuncio su Truth
“Le tariffe proposte che dovrebbero entrare in vigore il 4 marzo entreranno effettivamente in vigore, come previsto. Anche alla Cina verrà applicata una tariffa aggiuntiva del 10% in tale data. La data della seconda tariffa reciproca di aprile rimarrà in vigore a tutti gli effetti”, ha scritto Trump sul suo social, Truth. L’imposizione dei dazi è da ricondurre all’ingresso nel Paese del fentanyl, droga sintetica che viene prodotta in Messico attraverso ingredienti in arrivo dalla Cina: “Una grande percentuale di queste droghe, molte delle quali sotto forma di fentanyl, sono prodotte e fornite dalla Cina. L’anno scorso sono morte più di 100.000 persone a causa della distribuzione di questi veleni pericolosi e altamente assuefacenti. Negli ultimi due decenni sono morte milioni di persone”, ha aggiunto Trump.